Festival Maracanã di Vito Ferro, Las Vegas edizioni

Pubblicato il da lucafavaro.over-blog.it

Un gruppo di amici: Ale (la voce narrante), Casimiro e Tommy, trentenni che vivono in un quartiere di periferia a Torino, pensano di organizzare un festival di musica. Le Velealte, un quartiere di Torino piuttosto malfamato (almeno in questo racconto, poi nella realtà non lo so) potrebbe riscattarsi e vivere un momento di gloria facendo parlare di sé per motivi diversi dai consueti traffici di droga, furti e quant’altro. Questa è l’intenzione dei protagonisti, probabilmente gli unici abitanti del quartiere con la fedina penale ancora pulita. Così i tre amici si aggregano ad altri, tra cui Barbara, fidanzata di Ale e cominciano a concretizzare la loro idea, pur tra molti dubbi e imbattendosi negli inghippi dell’ormai purtroppo scontata ed esagerata burocrazia che rende sempre più difficile ogni sano progetto in Italia.

Con ben pochi soldi messi sorprendentemente a disposizione dalle strutture, mezzi di fortuna improvvisati, trattative con gli zingari occupanti il campo destinato al festival, reclutamento di band locali ai più sconosciute, mille difficoltà poste dal sistema legislativo che vuole “a norma di legge” perfino il più minuscolo filo d’erba, richieste di autorizzazioni su autorizzazioni e timbri vari in parte assolte dai ragazzi, in parte glissate per far quadrare il misero bilancio economico, il festival viene messo in piedi. La partenza si rivela un po’ timida, ma poi, piano piano il festival comincia a prendere sempre più piede, contornato da mille imprevisti che in parte ne ostacolano la riuscita, in parte stimolano il crescente entusiasmo dei ragazzi, finché a un certo punto, vinti dalle difficoltà, si lasciano prendere dallo scoraggiamento cedendo alla tentazione di desistere e di considerare il festival l’ennesimo fallimento a cui si sentono destinati dalla sorte sempre molto parca di soddisfazioni. Tuttavia si sa, la vita è sorprendente a volte, e i fatti possono avere risvolti del tutto inaspettati proprio quando si pensa che non c’è più niente da fare, in tre secondi può realizzarsi ciò che non accade in trent’anni, ed è quello che succede al festival, che si trova a vivere un insperato, sorprendente e incredibile momento di grande successo. Sicuramente l’autostima dei ragazzi sale alle stelle, il momento di gloria è arrivato, finalmente anche per loro è arrivato il momento di dimostrare al mondo di essere in grado di creare qualcosa di valido. Come finisce questa storia? A voi la scoperta.

Questo romanzo di Vito Ferro può trarre in inganno, perché può dare l’impressione di una trama banale, insignificante, ma in realtà non è affatto così. Molti sono i messaggi trasmessi in questa storia. Il valore dell’amicizia per esempio, che spesso si manifesta in persone apparentemente superficiali, che sembrano incapaci di sentimenti profondi, ma che in realtà sanno essere forse gli amici più sinceri, concreti, semplici e fedeli. Il successo a cui tutti bramerebbero, che si realizza snodandosi tra milioni di difficoltà apparentemente insormontabili ma che arriva a raggiungere il suo apice fino a esplodere, e poi?

Tutto torna alla sua normalità, tutto torna quasi come prima. A volte ci si chiede il senso di quanto si ha vissuto in certi momenti della vita, dove tutto sembrava semplice, dove le stelle erano a portata di mano, ma nulla dura per sempre. Tutto sfuma, tutto scompare come un fuoco d’artificio esploso che non lascia più traccia di sé. Rimane soltanto la nostalgia, una punta di amarezza, e la piccola consolazione di aver provato a volare, di esserci riusciti per un attimo per tornare poi a quello che abbiamo lasciato a terra, prendendo consapevolezza che è proprio in questa terra dove poggiano i nostri piedi che noi siamo chiamati a vivere.

Lo stile di Vito Ferro è davvero coinvolgente, divertente, semplice ma con una certa padronanza della narrazione. Consiglio a tutti di leggere questo libro, perché credo che ognuno di noi possa riconoscersi in almeno uno dei personaggi, e poi perché, secondo la mia opinione, le migliori letture sono quelle che sanno divertire, interpellare e commuovere. Tutte cose abbondantemente presenti in questo bel racconto di Vito Ferro.

Concludo questo articolo cari amici consigliando a tutti voi la lettura di questo romanzo, edito dalla casa editrice Las Vegas, presente e ordinabile in qualunque libreria, nelle librerie on line e naturalmente nel sito della casa editrice nel link che vi indico di seguito, presente anche in formato ebook.

http://www.lasvegasedizioni.com/catalogo/i-jackpot/festival-maracana/

Un abbraccio a tutti voi e… al prossimo libro! Luca.

Festival Maracanã di Vito Ferro, Las Vegas edizioni
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