"Lettere dal Messia" recensione a "VIVI ultime notizie da Luciano D" di Nicoletta Bidoia, edizioni La Gru

Pubblicato il da lucafavaro.over-blog.it

La copertina di "Vivi, ultime notizie da Luciano D." di Nicoletta Bidoia, edizioni La Gru

La copertina di "Vivi, ultime notizie da Luciano D." di Nicoletta Bidoia, edizioni La Gru

Lettere dal Messia. Recensione a “VIVI, ultime notizie da Luciano D.” di Nicoletta Bidoia, Edizioni La Gru.

Non ha un abbigliamento vistoso, e i suoi gesti sono sempre misurati. Saluta, ascolta, ringrazia… Attraversa i luoghi che frequenta con educazione che, in tempi devastati da un’arroganza invadente, pare una vera benedizione. Ha una cortesia antica, una gentilezza mai ostentata o svenevole.

Buongiorno, Messia, come sta?”

Bene” mi ha risposto oggi con un sorriso radioso. “Ho appena avuto un sintomo di felicità.”

Luciano D, il protagonista di questa storia, è un uomo che in termini prettamente medici sarebbe definito come “paziente psichiatrico”.

Nicoletta lavora negli uffici amministrativi della casa di riposo dove egli è ospite, e pur non ricoprendo un ruolo di tipo assistenziale, si trova a interagire spesso con Luciano, sia per una serie di circostanze, sia perché lui periodicamente si reca a trovarla nel suo ufficio per scambiare qualche parola, ma soprattutto per portare le sue ultime notizie.

Luciano è il Messia.

Luciano è il direttore del giornale Osservatore Messianico e Direttore delle Ultime Notizie.

Da buon Messia che si rispetti, Luciano garantisce la vita eterna, ma solo “nei limiti delle mie possibilità. D’altronde, siamo già sette miliardi di persone e io l’ho garantita solo a due miliardi e settecentomilioni di abitanti del pianeta Terra.”

Luciano viene da un passato in manicomio, dov’è stato sottoposto a diversi elettroshock.

Quando sono entrato in manicomio avevo venti anni. Sono entrato sano e ne sono uscito convalescente. Gli psichiatri continuano a dire – io sono dottore, io sono dottore! – E allora? Io, invece, sono eterno.

Luciano scrive lettere a persone di prestigio, come alla Regina Elisabetta d’Inghilterra, anche solo per farle gli auguri di buon onomastico, a Bush, a Saddam, e diverse lettere anche al Papa Giovanni Paolo II, ma pure “quello la” non lo bada mai.

Lettera del Messia D. Luciano al Papa Woitila. Se non mi sbaglio, tu sei eterno come me.

Luciano nomina Santi, e anche Madonne: Nicoletta ha l’onore di essere la sua decima Madonna.

Il racconto procede attraverso ad aneddoti divertenti, commuoventi, tristi, stravaganti; piccoli flash molto efficaci che ritraggono una persona assolutamente carismatica e magnetica come poche. Le visite di Luciano diventano col tempo per Nicoletta sempre più importanti, al punto che, quando per motivi di ristrutturazione della casa di riposo gli ospiti vengono trasferiti in un’altra struttura situata in una zona lontana, Luciano non è in grado di andare a far visita a Nicoletta. A quel punto è lei che periodicamente lo va a trovare nella nuova struttura.

Le stranezze, le eccentricità tipiche di una persona con problemi di tipo psichiatrico non riescono ad offuscare la profondità della persona, anzi, sembrano arricchire e perfino aiutare a far emergere il cuore di un uomo straordinario. Luciano non era il Messia, ma col suo modo di essere ne è stato indubbiamente un segno, un degno rappresentante.

O Amore Sconfinato ieri, Determinato oggi… Dacci di che vivere e aiutaci con la Tua grazia contro i nemici della Verità.

O Bellezza Eterna, fa che io abbia a vincere i difetti (che non esistono) affinché possiamo avvicinarci alla tua Perfezione.

Ed insegnaci ad amare: Vivendo Viviamo. VIVI

Considero questo libro una gemma da gustare con calma, da custodire e rileggere di tanto in tanto, magari soffermandosi in qualche punto, indubbiamente non è indicata una lettura veloce e superficiale. Lo apprezzo particolarmente e capisco benissimo Nicoletta perché so cosa significa incontrare persone che, pur estranee, riescono a entrare nel profondo del nostro cuore raggiungendo punti che neanche il migliore di nostri amici è mai riuscito a conquistare, diventando preziose come i nostri più cari famigliari.

Nicoletta in questo libro si rivela una vera narratrice, molto asciutta, diretta, ma profonda e incisiva, il suo merito è indubbiamente quello di non anteporsi al protagonista. Anzi, direi che la sensazione che si prova durante la lettura, è che Nicoletta abbia prestato se stessa, cedendo la sua penna al protagonista lasciando che sia lui a parlare attraverso di lei. Direi una dote notevole, una caratteristica tipica del vero scrittore.

Un libro originale e unico nel suo genere, che consiglio a voi tutti di possedere e di leggere. E’ sempre un piacere incontrare il buon Luciano attraverso alle sue righe, sentirlo parlare, vedere la sua luce, sentire il suo odore, apprezzare il suo calore, ricordandoci anche di quanto il mondo ha bisogno di persone carismatiche come lui.

Nicoletta Bidoia nasce a Treviso nel 1968. Suoi testi sono raccolti in diverse riviste e raccolte poetiche e tradotti in spagnolo in Jardines secretos, Joven Poesia Italiana, a cura di E. Coco (Sial, Madrid, 2008). Con la cantautrice Laura Mars ha realizzato lo spettacolo Un piccolo miracolo, partecipando ad alcuni festival di poesia. Tra le sue opere: L’obbedienza (Lietocolle), Verso il tuo nome (Lietocolle) e Alla fontana che dà albe, quasi una preghiera ad Alba Merini (Lietocolle)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post