"Il gusto amaro della vita" di Mattia Schirinzi, Edizioni La Gru

Pubblicato il da lucafavaro.over-blog.it

"Il gusto amaro della vita" di Mattia Schirinzi, Edizioni La Gru

Cari amici, dopo un lungo periodo di silenzio sono contento di riprendere le recensioni con questo piccolo-grande libro di un giovane ma promettente scrittore: Mattia Schirinzi.

Non è facile effettivamente recensire un libro come questo, trovo quindi che il punto migliore da cui cominciare sia la quarta di copertina.

Un letto d'ospedale su cui un cuore rallenta sempre di più. Un gusto amaro nella bocca e un ricordo che esplora il passato, un passato recente che mette in mostra la fatalità di una malattia: la schizofrenia. La malattia viaggia nei meandri più oscuri della sua mente, umiliandolo e facendolo ritornare improvvisamente indietro nel tempo, in un periodo incredibilmente e stranamente dolce per lui. Inizia ad amare, inizia a capire il valore di un'amicizia, ma l'ombra tetra della malattia ritorna riportandolo in un presente che lo respinge fino all'ultimo respiro.

E' importante leggere questo romanzo, tenendo ben aperte le porte della percezione (che era il motto di Jim Morrison) e lasciar viaggiare il cuore in un intreccio di sentimenti contrastanti ma che giungono tutti a sottolineare la cosa più importante della vita: l'amore, in qualunque sua manifestazione.

Come molti di voi sapranno, ho lavorato per diverso tempo a contatto con ammalati terminali, e a volte francamente rimpiango un po' quell'ambiente, che per quanto difficile e pesante poteva essere dal punto di vista psicologico ed emozionale, mi aiutava a valorizzare le cose più importanti della vita, lasciando perdere l'inutile zavorra che spesso ci carichiamo sulle spalle e che davvero rallenta la progressione del nostro viaggio terreno. Quando una persona giunge al termine della vita, piena di consapevolezza di quanto sta succedendo, dà valore alle cose essenziali che in quel momento sono i sorrisi, la commozione, il supporto degli amici, la mano del coniuge, i baci dei figli. Si riscopre tutto l'amore dato e ricevuto diventando consapevoli di quanto esso sia stato il motore che, più o meno consapevolmente ha guidato le nostre scelte.

Leggendo questo romanzo ho percepito un aspetto del protagonista che mi ha poi accompagnato durante tutta la lettura: la solitudine di chi vorrebbe trovare negli altri un minimo di comprensione e di condivisione; solitudine che si esprime molto efficacemente in passaggi come questo:

La mia vita è dimora di un uomo dalle aspettative più cupe e povere di convinzioni che esistano, la dimora di un individuo che va avanti a stenti, la dimora di un ragazzo che ha con sé i ricordi indelebili della sua infanzia che hanno sempre ostacolato ogni approccio amichevole e sentimentale col mondo esterno. Perché poche sono le passioni che mi tengono appeso a un filo sottilissimo, il filo della mia sopravvivenza in un luogo che non ritengo più mio, ormai da lungo tempo.”

E' solo di fronte all'abbandono del padre, figura assente, menefreghista, demente, inetta”.

E' solo quando, in un'età che non gli consente di capire, comincia ad avere strane visioni al punto tale da essere portato da un esorcista.

E' solo quando viene colto da raptus di rabbia, guidato da strane voci e lo è anche quando sogna avvenimenti che si verificheranno entro poco tempo.

E' solo di fronte all'incomprensione della madre, e lo è ancor di più quando a causa delle sue visioni diventa vittima di atti di bullismo dei suoi compagni.

E' solo di fronte alla diagnosi di schizofrenia.

E' solo quando, diventato adulto si guadagna da vivere come artista di strada dipingendo ritratti. La sua visione della realtà da un punto di vista inconsueto, lo porta comunque a percepire la solitudine degli altri uomini, fantasticando di vederli proiettati in un'epoca passata, come giungerà a vedere se stesso.

E' solo, quando in preda a un malore, sporca con il colore il vestito di una cliente, scontrandosi con la durezza di cuore di una donna che giunge a dare più importanza al suo vestito che alla salute dell'artista, con il sostegno e l'approvazione delle persone presenti; tutti sembrano aver perso il contatto con le priorità maggiori dell'esistenza, degradando la sacralità dell'essere umano e riducendolo a meno di un vestito.

In un momento di proiezione, il protagonista si trova a vivere in un'epoca diversa, lontana, ed è lì che assaggia la bellezza di una sincera amicizia, e per sincera intendo quell'amicizia che non ha paura di donarsi, ma neanche di chiedere aiuto sussurrando al suo amico “stammi vicino, ho bisogno di te” valorizzandolo. Sperimenta anche il vero amore, non soltanto fisico ma anche di comunione dell'anima. L'amore di chi sa metterti al centro della sua vita, donando un senso alla tua esistenza.

Il ritorno alla realtà è duro e non privo di dolore, ma... c'è qualcosa di diverso, anzi, c'è qualcuno che conforta, sostiene, sorride e accompagna.

In fondo, perfino la paura della morte può essere vinta dalla presenza, dall'amore e dal conforto di chi ci sta vicino, e anche di chi ci aveva preceduti nel grande salto. Ma anche la fantasia può essere un aiuto in certi momenti, perché non è vero che, tutto quanto è creato dalla fantasia non è realtà. Spesso la fantasia proietta situazioni, immagini, persone che esistono nella nostra anima, e vivono nei nostri pensieri.

Tutto questo in poco più di 130 pagine.

Un libro, questo di Mattia, da leggere con calma e da gustare in silenzio, da lasciar entrare nel cuore. Un libro che riesce nonostante tutto a non offuscare una visione serena della vita, che riconduce all'essenza, quell'essenza che, una volta toccata, ci aiuta a dare le giuste priorità ai vari aspetti della nostra esistenza.

Grazie Mattia.

Il libro è reperibile in qualunque libreria, oppure può essere ordinato direttamente dal sito della casa editrice al link che vi riporto di seguito, dov'è possibile anche leggerne un es

http://www.edizionilagru.com/#!il-gusto-amaro-della-vita/cst7

Mattia Schirinzi (Gagliano del capo, Lecce) ha iniziato a pubblicare romanzi nel 2013, ma considera questo come il suo vero debutto.

Titolo: Il gusto amaro della vita.

Autore: Mattia Schirinzi.

Editore: Edizioni La Gru, collana 14° piano

Anno di pubblicazione: 2015

ISBN: 9788899291013

Luca.



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Mattia 07/20/2015 22:36

Grazie mille :)