"Il cortile di pietra", di Francesco Formaggi, editore Neri Pozza.

Pubblicato il da lucafavaro.over-blog.it

Da diverso tempo non mi capitava di leggere un libro tutto d'un fiato. “Il cortile di pietra” mi ha preso fin dalle prime righe e non sono riuscito ad abbandonarlo finché non sono giunto alla fine.

La storia, ambientata nell'Italia rurale del dopoguerra, è quella di Pietro, un bambino di sei anni che vive in una famiglia di contadini molto povera, al punto tale che i genitori decidono di affidarlo a un collegio. Un giorno quindi, un ispettore per niente simpatico e molto poco umano, lo preleva da casa per portarlo in un collegio di suore; il classico luogo da incubo, dove le condizioni di vita sono perfino peggiori che a casa. La struttura è fatiscente, le condizioni igieniche sono pessime, l'ambiente è ostico, il cibo è scarso e al limite del commestibile, le suore educano i bambini a suon di punizioni corporali e psicologiche. Un vero inferno da cui Pietro sogna di scappare un giorno, con la complicità dell'amico Mario, il ragazzino più ribelle del collegio, famoso per aver più volte tentato la fuga senza successo.

Una storia di sofferenza quella di Pietro, che commuove, sconvolge, genera rabbia. La mancanza del senso del valore della vita emerge in più punti nella storia, così come la noncuranza quasi totale dell'infanzia. Bambini maltrattati, abusati, derubati di ogni dignità, privati del loro principale bisogno, che è poi lo stesso dell'adulto: l'amore.

Uno degli aspetti migliori di questo romanzo, è indubbiamente il fatto che tutto viene letto con gli occhi del bambino, dalle persone agli avvenimenti, la deformazione della realtà che porta a vivere il tutto con la paura tipica di un'infanzia privata di ogni sicurezza, lasciata in balia della malvagità dell'uomo adulto.

Tuttavia, devo comunque sottolineare che questa non è una storia catastrofica, il pessimismo è appena velato, e in diversi passaggi lascia lo spazio alla speranza, all'amore e alla gioia di vivere di un bambino a cui basta poco per riprendere a sognare e ad acquistare ancora fiducia nella vita.

Per una serie di circostanze, Pietro incontra gli amici che lo aiutano a ricostruirsi la felicità, che gli donano l'amore negato da chi era incaricato a donarglielo, quasi come a sottolineare che esiste una giustizia nella vita che tende a compensare i vuoti lasciati, attraverso a persone che si trasformano inaspettatamente in genitori, fratelli, amici, educatori. Tutto giunge a compimento, nonostante gli sbagli e le mancanze umane.

Lo stile di Formaggi è davvero molto coinvolgente; si tratta di quel genere di libri che, una volta cominciati non si abbandonano, e non ti lasciano tranquillo finché non sei giunto alla parola “Fine”.

Inutile dirvi che consiglio a tutti la lettura di questo bel romanzo, appassionante, dove i colpi di scena non mancano. Il libro è edito da Neri Pozza, si tratta di un grosso editore e quindi è tranquillamente reperibile in qualunque libreria.

La copertina di "Il cortile di pietra" di Francesco Formaggi, Neri Pozza editore

La copertina di "Il cortile di pietra" di Francesco Formaggi, Neri Pozza editore

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