Buon compleanno Gesù!

Pubblicato il da lucafavaro.over-blog.it

Sì, lo so che sono leggermente in ritardo, perché Natale era ieri e non oggi, ma sapete, ieri mattina sono stato impegnato in parrocchia, poi il tempo di pranzare velocemente e via al lavoro! Così cercherò di recuperare oggi quello che non ho fatto ieri.

Il Natale è veramente un grande mistero. Il mistero dell' incontro della Divinità con l' umanità.

Duemila anni fa, gli Ebrei aspettavano l' arrivo del Messia. Certamente si aspettavano una specie di angelo che sarebbe apparso in cielo, avrebbe guidato gli eserciti ingaggiando la "madre di tutte le battaglie" per liberare il popolo ebraico dalla schiavitù dei Romani. Oppure si aspettavano un uomo particolarmente forte e dotato, come pensandoci bene era Gesù, ma lo era sicuramente in modo diverso da come si aspettavano loro. Dio, sembra farlo apposta, sceglie sempre le situazioni più disparate e insolite per attuare la Sua volontà.

Avrebbe potuto rivolgersi a Erode per far nascere Suo Figlio, oppure a qualunque personaggio "famoso" e potente di quei tempi, invece, a chi si è rivolto? A una semplice donna, povera e anonima. Voi sapete che le donne a quei tempi erano considerate poco più degli animali, a dare loro prestigio sociale o meno, era il ruolo del marito. Maria, almeno al momento non era nemmeno sposata.

Avrebbe potuto far nascere Suo Figlio nel palazzo di un Re, dandogli una famiglia dall' alto tenore di vita, che ne avrebbe garantito la crescita nella comodità, nella bambagia, nonché una forte e sana istruzione che gli avrebbe consentito di diventare a sua volta un "pezzo grosso".

Gesù è nato in una grotta, riscaldato da due animali, dopo che i genitori avevano vagato tutto il giorno e tutta la notte alla ricerca di un posto che avrebbe accolto Maria, ormai in preda alle dolie. Giuseppe e Maria, erano tutt' altro che ricchi, certo forse non proprio ridotti all'estremo della povertà, ma comunque una famiglia come tante altre, con tutte le difficoltà che questo comporta. Una famiglia come le nostre per intenderci, con debiti, mutui e stipendi sempre più bassi, con la preoccupazione di far quadrare i conti in qualche modo, magari con uno dei due coniugi senza lavoro, se non tutti e due, con l'attenzione particolare a che vestito acquistare scegliendo quello che costa meno, col bisogno forzato di fare gli acquisti importanti con i pagamenti rateali. Bene, Dio ha scelto quella famiglia per nascere.

Ad assistere Maria, Giuseppe e Gesù, furono un gruppo di pastori. I pastori a quel tempo erano praticamente considerati il peggio del peggio del peggio dal punto di vista sociale. Non frequentavano il Tempio di Gerusalemme per dire, e già questo a quei tempi bastava per essere considerati indegni. Conducevano una vita povera, vagabondi, spesso per vivere rubavano, erano comunque considerati disonesti. Chi avrebbe pensato che Dio avrebbe scelto proprio loro per portare al mondo la notizia della Sua nascita? Eppure fu proprio così. La gente che si recò alla grotta per vedere il Messia, si trovò di fronte a che cosa? Un bambino. Un comune e semplice neonato. Un bambino che, come tutti gli altri veniva allattato dalla sua mamma, aveva bisogno di essere riscaldato e coccolato come tutti i bambini, aveva paura, era assolutamente indifeso. Invito ognuno di voi a chiudere gli occhi, e provare a ricostruire la scena, lavorando con la fantasia. Immaginate le persone e i loro volti, immaginate quel bambino in braccio alla sua mamma, immaginatelo mentre piange perché ha fame, mentre fa i suoi bisognini e prestate attenzione a tutte le emozioni che questa scena fa nascere nel vostro cuore. Dopo aver fatto questo, rivolgetevi a Dio, e fategli pure qualche domanda, quella che vi passa per la testa.

Ma Dio, chi te l'ha fatto fare? avresti potuto startene tranquillo nei tuoi lidi, venerato e coccolato dai tuoi angeli. Avresti potuto fulminare il mondo, mandare catastrofi, pestilenze, cataclismi. Oppure avresti potuto aprire le nuvole e gridare per farti ascoltare dagli uomini. Non hai fatto niente di tutto questo, ma ti sei fatto uomo, condividendo tutto Te stesso con noi.

Io non posso che esserti grato per questo Signore, perchè anch'io sono stato un bambino come Te, perché questo mi dimostra che Tu mi ami, di un amore così grande, che la mia povera natura umana non potrà mai capire fino in fondo. Invece di guidare la mia vita come il padrone guida l'asino tirandolo per le redini, Tu mi guidi assumendoti tutta la mia vita, la mia umanità, Ti compiaci della mia povertà.

Come un piccolo seme, Tu cresci ogni giorno dentro il mio cuore, facendomi capire (anche se io spesso non ci riesco) che Tu vivi con me, al mio fianco, condividendo tutto, e, soprattutto non lasciandomi mai solo.

C'è davvero quanto basta per commuoversi.

Grazie Papà, grazie per avermi scelto, grazie per avermi chiamato alla vita.

Grazie perché, tante persone nella mia vita mi dicono che mi vogliono bene, ed è vero, ma nessuno finora è riuscito a dirmelo come me lo dici Tu.

 

                                                                                                 Luca

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