"Evviva la gioia" di Daniela Zanatta.

Pubblicato il da lucafavaro.over-blog.it

 

http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788896900000Una nuova e interessante realtà editoriale è nata da poco tempo a Treviso: la Enjoy edizioni, che ha debuttato con questo libro dal titolo che non lascia spazio a dubbi:
"Evviva la gioia", di Daniela Zanatta. L'ho letto dopo averlo acquistato in libreria, attirato dal titolo e dalla copertina, e sinceramente ne consiglio a tutti la lettura.
Non è un libro da leggere semplicemente come un romanzo, tra le sue righe ci sono molti spunti degni di vera e propria meditazione, ed è importante durante la lettura, prestare attenzione alle sensazioni che le sue parole fanno nascere nel nostro cuore.
"Evviva la gioia", è un inno alla vita, ma soprattutto è un inno a Dio. Con parole semplici porta ognuno di noi all'essenza della fede, non intesa come un credere razionale e ragionato che nasce da studi biblici o scientifici, ma la Fede con la "effe" maiuscola: quella del cuore.
Il libro si apre con una meravigliosa lettera che l'autrice rivolge a Dio, di cui vi riporto un breve passo ma molto significativo:
"...Ma la cosa più importante che ho imparato, io proprio io che Ti avevo sempre immaginato Lassù in alto, seduto su una nuvola mentre osservi il nostro andirivieni di formiche impazzite negli affanni quotidiani, ho capito che non Sei solo Lassù ma, principalmente, Sei in un posto che prima non avevo mai capito o saputo vedere: sei DENTRO di me, e non mi abbandoni un solo istante."
Con queste semplici parole, l'autrice si rivolge, non a un concetto teologico, non a un Dio narcisista che ha creato il mondo abbandonandolo a sè stesso, che ogni tanto se la gode a lanciargli qualche sguardo disinteressato, coccolato e venerato dagli angeli intenti a pettinarGli i capelli e lisciarGli la barba; non a un Dio che annota su un libricino nero tutti i nostri peccati per presentarci poi alla fine della nostra vita il salatissimo conto, e nemmeno a un Dio a cui si ricorre soltanto nel momento del bisogno, a cui richiedere le grazie come a un distributore automatico.
Daniela si rivolge al vero Dio, Colui che alberga nel nostro cuore, che ha come principale desiderio la nostra felicità, che dona sempre speranza, gioia, realizzazione, pienezza, che muore d'amore per noi al punto di sacrificare sè stesso per la nostra salvezza. Un Dio che ci parla costantemente, che vive costantemente in noi e che ci chiede soltanto una cosa: che ci lasciamo amare da Lui. Se noi apriamo il nostro cuore a Dio, con fiducia, pazienza e costanza, restando in ascolto della Sua parola, e facendola risuonare nella nostra quotidianità apparentemente semplice e insignificante, ma in realtà ricchissima di doni e d'amore, la nostra vita diventa un capolavoro. E non solo per noi, ma anche per coloro che ci sono vicini, perché l'amore di Dio è come una fontana che non smette mai di donare quell'acqua di cui parlava Gesù dicendo "chi berrà di quest'acqua non avrà più sete".
E' bello che, in questi tempi, dove, come ho già detto precedentemente, l'informazione ci propina solo violenza, odio, discriminazioni, problemi economici, tasse e conti pubblici, ci sia qualcuno che parli ancora di gioia, speranza, amore amicizia e gratuità. Coloro che lo fanno, sono i veri anticonformisti. Cito a tal proposito un altro passo del libro, tratto dal capitolo "Il regno dei cieli è qui!":
"Il Regno dei Cieli, a mio sentire, è la fresca consapevolezza che mi investe quando sento le meraviglie del Creato, quando riconosco la presenza di Dio in ogni essere umano che incontro. E' il momento in cui sento l'unione con Lui, una Gioia selvaggia e infinita. In questo momento sento che Dio  è qui con me, in mutuo seppur muto dialogo, ci parliamo con gli occhi e con la pelle, ci scambiamo soffi di vento e Lui mi avvolge. E' un miracolo essere viva, essere così sensibile all'eternità, essere così viva e vitale eppure guardare il mio corpo e il mondo esterno dall'osservatorio privilegiato della mia Anima". Stupendo.
Che dire? Con questo libro Daniela Zanatta e la Enjoy edizioni hanno esordito nel mondo letterario italiano, un mondo per niente facile, lo sanno bene coloro che, come me, hanno l'hobby della scrittura. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, direi che questo è un preludio per un lungo giorno, caldo e luminoso. Io personalmente lo auguro di cuore a entrambi, autrice e casa editrice.
                                                                                                       Luca.

 

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