"Mother" di John Lennon

Pubblicato il da lucafavaro.over-blog.it

Ogni volta che ascolto questa canzone mi commuovo sempre.

Se devo dire la verità, apprezzo molto di più le canzoni di John Lennon del suo periodo con i Beatles, piuttosto che quelle che ha composto da solista. Non mi è mai piaciuto il mito da pacifista che si è creato durante i primi anni dopo i Beatles, che si sviluppava in attività dal sapore di auto-propaganda. Indubbiamente John sapeva pubblicizzare molto bene sé stesso. Ma se c’è una cosa che ho sempre amato di lui è la sua grande capacità di essere autentico, e di esprimere nelle sue canzoni i suoi dolori più profondi. E’ il caso di questa canzone intitolata Mother (madre) che compare nel primo disco da solista intitolato “John lennon Plastico Ono band”, a mio avviso il suo disco più bello , sicuramente molto diretto e sincero.

John ha avuto un’infanzia terribile, segnata dall’abbandono della madre e del padre che non lo riconobbe mai, salvo farsi improvvisamente vivo quando i Beatles diventarono famosi. Era ancora bambino John quando la madre riprese i contatti con lui, ma la riconciliazione durò molto poco, infatti Julia (questo il suo nome) morì investita da un’auto. Ancora bambino John entrò in crisi rivelando un carattere molto duro, chiuso e diffidente, turbolento, scontroso, che sarà poi il carattere che manterrà anche da adulto, anche se la sua rabbia sarà mitigata dalla sua notevole caratura artistica, diventando un canale di sfogo di tutte le sue sofferenze interiori. Dopo lo scioglimento dei Beatles, John decide di intraprendere la terapia del profondo, affrontando tutti i traumi della sua infanzia, trovandosi faccia a faccia con le sue paure dovute all’abbandono in tenera età. Il suo primo disco risente proprio di questo, in modo particolare questa canzone, carica di dolore, angoscia e rabbia. Il testo di questa canzone, che si apre con il suono delle campane del funerale di sua madre, non lascia spazio a interpretaizoni:

 

Madre, tu hai avuto me, ma io non ho mai avuto te;

io ti volevo, ma tu non volevi me;

così adesso, io ti sto dicendo addio, addio.

Padre, tu mi hai laciato, ma io non ho mai lasciato te;

io avevo bisogno di te, ma tu non avevi bisogno di me,

così adesso io ti sto dicendo addio, addio.

Ragazzo non fare anche tu quello che ho fatto io.

Io non so camminare, ma sto provando a correre.

Così adesso, io ti sto dicendo addio, addio.

Mamma non andare!

Papà torna a casa!

Mamma non andare!

Papà torna a casa!

 

Indubbiamente la parte finale della canzone è struggente. John grida sempre più forte “Mamma non andare, papà torna a casa”, e si ha quasi la sensazione che voglia davvero vomitare il suo dolore.

Ammiro John per la sua grande capacità di mettersi a nudo, e di rivelare il bambino disperato che ha bisogno di amore.

Nel 1975, con la nascita del figlio Sean, John decide di ritirarsi dalle scene per dedicarsi alla sua famiglia, forse per non ripetere gli errori di suo padre e per cercare di liberarsi dalla dipendenza alle droghe.

Nel 1980 tornerà con un nuovo album, “Double fantasy” e con un aspetto più sereno e finalmente equilibrato. Peccato che questo stato durerà poco, verrà assassinato da uno dei suoi fans dopo avergli firmato l’autografo.

A voi l’ascolto di questa canzone: Mother.


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