Omaggio a George Harrison.

Pubblicato il da lucafavaro.over-blog.it

Io adoro la musica, di tutti i tipi e in tutte le salse, purché si tratti di musica di una certa qualità. Tanti sono gli artisti italiani e stranieri che amo, dai Deep Purple, Led Zeppelin, ai Black Sabbath, dagli Iron Maiden ai Soundgarden, da Battisti a De André, da Lucio Dalla a De Gregori, dagli U2 ai Simple Minds, dalla musica sinfonica alla New Wave anni 80, da Peter Gabriel a David Bowie, dai Gospel e Spiritual ai cori alpini, dai Gen Rosso ai Gen Verde, potrei veramente continuare all'infinito, perché sono davvero tanti.

Tuttavia, se dovessi scegliere un gruppo su tutti, non avrei dubbi: i Beatles. Loro sono stati il mio primo amore musicale, e ancora oggi quando li ascolto li trovo estremamente moderni e innovativi, del resto Bono stesso degli U2 ha affermato che "Se non ci fossero stati i Beatles noi probabilmente saremmo tutti impiegati di banca".

Nessun gruppo mi ha mai regalato così tante emozioni come loro.

Dei 4 Beatles, il mio preferito è lo scomparso George Harrison, indubbiamente il più spirituale del gruppo.

Questo brano dal titolo My sweet Lord (mio dolce Signore) è famosissimo e fa parte del primo disco che George ha pubblicato da solista dopo lo scioglimento del gruppo. Parliamo del 1970, il disco in questione è "All things must pass" (tutte le cose devono passare), ed è stato un grande successo mondiale che ha venduto milioni di copie.

Il testo di questa canzone tutto sommato è molto semplice e ripetitivo, ma molto sentito con il cuore, com'è poi l'essenza della preghiera.

 

Mio dolce Signore,

oh mio Signore,

voglio veramente vederti

voglio veramente incontrarti

voglio veramente stare con Te anche se ci vorrà molto tempo

oh mio Signore

mio dolce Signore

voglio veramente incontrarti

voglio veramente venire con te

voglio farti vedere che non ci poi vorrà molto tempo,

hmm mio Signore

mio dolce Signore....

 

Il resto del testo è una ripetizione di questi stessi versi, con qualche piccola variazione, e con il coro di sottofondo che risponde con Hallelujah, e Hare Krishna, aggiungendo poi altri nomi spirituali verso la fine del brano.

Spero possiate apprezzare questo video, nell'attesa della prossima recensione di un nuovo splendido libro.

                                                                                Ciao a tutti.                  Luca


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fernanda 10/14/2012 12:46

Ho sentito molte volte questa canzone senza approfondire sulla traduzione del testo (mi è sempre piaciuta musicalmete parlando), adesso averlo letto me la fa amare senza dubbio di più!
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