Pulviscolo di stelle. Di Fernanda Raineri.

Pubblicato il da lucafavaro.over-blog.it

Recensione a "Pulviscolo di stelle" di Fernanda Raineri, edizioni "La Gru".

 

Quale termine posso utilizzare per descrivere questo libro? Splendido! Non potrei aggiungere altro.

Quest' opera nasce dall' incontro con una magnifica Fernanda Raineri, poetessa dallo stile diretto e versatile che sa veramente parlare al cuore, e la casa editrice padovana "La Gru", che dimostra molta cura e passione per il proprio lavoro. Direi che il risultato è eccellente. Sessanta poesie, una meglio dell' altra, che conducono il lettore per mano alla ricerca dell' essenza della vita, dell' amore, di Dio. Un viaggio nelle sensazioni più profonde dell' anima, nei più vivi aneliti del cuore, che parte dalla contemplazione delle cose più semplici della vita, e, per questo, più essenziali.

L' amore si esprime nell' alternanza delle stagioni, nello splendore della natura, nei ricordi e nei sogni dell' infanzia, nelle considerazioni ora gioiose e luminose, ora malinconiche e grige che l'autrice pone sulla vita.

Nella poesia "Il viaggio" che vi riporto di seguito, Fernanda riassume la vita in modo tanto breve quanto efficace:

 

La vita è un viaggio di sola andata,

tra percorsi di rovi e di spine che graffiano il cuore,

traversate tranquille su pacifici mari,

trasportati dal vento delle passioni,

che ti spinge lontano, verso l'orizzonte,

dove il mare si incontra con il cielo;

talvolta ti perdi in sterminati deserti di solitudine e silenzio

e ascolti dell'anima il sussurro,

che ti riporta di nuovo sul tuo cammino.

 

Tre poesie sono dedicate al Natale, ma quella che più mi ha colpito è "Notte di Natale".

Un Natale di attesa. L'attesa dell'incontro con il Signore, con il cuore vuoto che desidera diventare come i pacchi pieni, con la ricerca della vicinanza a Dio attraverso la preghiera.

Nostalgia di Dio. Questa si manifesta anche nella meravigliosa poesia dedicata alla Madonna:"Non ti vidi mai", dove l'autrice rivela il suo smarrimento nel mondo come un bambino che cerca la madre, quasi invidiando i "privilegiati" che hanno la fortuna di incontrarla e ascoltare le sue parole.

A questo punto io esulo da quella che dovrebbe essere una semplice recensione, ma non posso non ascoltare la voce del cuore che mi fa dire che, cara Fernanda, noi siamo fatti di desiderio. i grandi segni, se non trovano il cuore aperto ad accoglierli, cadono nel vuoto. Pensa a quanta gente ha visto Gesù compiere i grandi miracoli, ma non gli ha creduto. La cosa più importante, è il desiderio di incontrare il Signore, ed è già questo un segno della sua presenza nella nostra vita. Pensa che Gesù stesso ci dice "Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi". Dio lo incontri proprio in quel desiderio, che è tesoro del cuore, è la sua mano che ti afferra dolcemente e ti conduce a lui attraverso un cammino, che a volte richiede pazienza e fatica, ma dona anche momenti di gioia, come quelli descritti in: "La bellezza dell'attimo perfetto". Nei versi di questa splendida poesia, Fernanda parla dell'estasi che si vive in un momento di solitudine tra la natura, quando improvvisamente ci si sente colti da un attimo in cui il cuore si riempie di stupore, gioia, meraviglia, le parole cessano, le lacrime scendono, ci si sente tutt'uno con ogni creatura e invasi da un sentimento d'amore quasi struggente che toglie il respiro, in quello che Fernanda definisce un "cosmico abbraccio che mi fa parte di un respiro eterno". Eccolo il Signore. Lo stesso che ti guida attraverso il desiderio, ti dona gratuitamente attimi di gioia perfetta, guarda con stupore la sua amata creatura, e ti dice "Ti amo".

In "Allora son folle", l'autrice afferma che se essere matti significa avere la visione poetica della vita, lei si autodefinisce folle. Non posso che accodarmi anch'io, e questa poesia si riallaccia a "Il poeta", che dipinge molto efficacemente la figura di colui che contempla la vita da un punto di vista diverso, il poeta appunto, e che per questo vive un senso di emarginazione e solitudine, nella consapevolezza di non trovare stimolo nelle cose fatue e vuote che tanto il mondo enfatizza e insegue. La solitudine è il prezzo da pagare per essere liberi, ma la libertà è troppo importante per rinunciarvi. A questo si aggancia anche "Vivere lento", un elogio al piacere di godere con calma e di gustare ogni più semplice momento della giornata, lontano dallo stress e dagli impegni quotidiani che rendono lo scorrere della vita frenetico e superficiale. Quante ricchezze riempiono le nostre giornate, se solo volessimo vederle.

"Tagliente", è una poesia che si autodefinisce con il titolo stesso. Quattro righe, molto taglienti appunto, e incisive.

La lingua come strumento della nostra ipocrisia, che usiamo tanto per predicare la pace, quanto come arma che "recide le vene del cuore", che colpisce duramente e in profondità. Quante vite rovinate dalla lingua tagliente, sia dalle sue parole, che dai suoi silenzi.

Altra poesia degna di menzione, è "Sono quello che sono (pulviscolo di stelle)". Una lettura semplice e commuovente della caduta dal cielo nel grembo materno che vede coronata la sua lunga attesa, dello scorrere della vita tra luci, ombre, gioie e dolori, e del ritorno alla propria origine di polvere cosmica.

Non fa mancare Fernanda gli elogi alla sua terra, a Karol Wojtyla, e quello più tenero dedicata alla sua (credo) pronipote Martina, dolce, piccola e delicata ma capace di trasmettere la forza sufficiente per affrontare un esercito.

"E' nata", termina col la commovente frase: "quando non ci sarò insieme a te, ti sarò vicina ugualmente con il cuore e il pensiero". Oltre a queste che ho citato, ci sono tante altre poesie stupende che entrano come frecce nel cuore.

E' veramente una raccolta piena di sentimento e di calore.

Recensire poesie non è certo facile, perché la poesia in generale non si legge come un romanzo, ma richiede pace, silenzio, e, più che la mente, un cuore aperto. Fernanda definisce divinamente la poesia con questi pochi versi:

 

La vera poesia fa vibrare l'anima,

commuove e stilla una lacrima attraverso la sua lettura

anche alla persona più dura;

un brivido provoca sulla pelle, mentre gli occhi brillano come stelle,

un sospiro di sgomento e di sollievo

nell'intendere che ciò che dice è vero.

 

Con queste parole Fernanda recensisce il suo capolavoro molto meglio di quanto posso fare io.

Che dire? Consiglio a tutti voi di procurarvi questo libro, ne vale veramente la pena. Se siete amanti della poesia non potete non possedere questa raccolta. Se non siete amanti della poesia, procuratevela, perché vi aiuterà sicuramente

a riscoprirla.

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                                                                                                              Luca.


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Miriana 02/21/2012 17:20

Complimenti per la bella recensione. Mi viene voglia di leggere il libro. Hai ragione, la poesia andrebbe riscoperta, almeno pubblicizzata, perché al giorno d'oggi sono molto pochi quelli che
comprano libri si poesie.

Fernanda Raineri 02/21/2012 09:23

Grazie di cuore, per questa meravigliosa recensione