Recensione di "UP", Pixar 2009.

Pubblicato il da lucafavaro.over-blog.it

Un bambino e una bambina, Carl ed Ellie. Carattere chiuso e taciturno lui, vivace e logorroico lei. Accomunati dalla passione per il volo e l'avventura, entrambi con lo stesso sogno: raggiungere un giorno le cascate Paradiso in sud America. Il gioco è presto fatto: nasce un amore che sfocia nel matrimonio.

Non nascondo di essere particolarmente legato ad UP per motivi puramente affettivi. Quando con la mia famiglia mi sono recato al cinema per vederlo, mi aspettavo qualcosa di simile a SHREK, o TOY STORY, duel films molto divertenti che ho molto apprezzato. Ma UP è tutt'altra cosa. UP è un vero e proprio viaggio nel mondo delle emozioni e dei sentimenti, che vanno dalla gioia al divertimento, dalla tristezza alla disperazione.

Le scene della vita matrimoniale di Carl ed Ellie, cioè i primi 15 minuti di film, sono unanimamente considerati tra i migliori della storia del cinema. Scenette mute, accompagnate dalla musica che riescono a ritrarre la vita di una coppia, con tutte le sue gioie e dolori. Una vita condita dall'amore. Carl fa il venditore ambulante di palloncini, lei la casalinga. Acquistano una casetta in legno, la ristrutturano facendola diventare la loro reggia. Sogni di una giovane coppia, poi una gravidanza persa, Ellie scopre che non può più avere figli. I due continuano ad alimentare il sogno dell'infanzia, cominciano così a risparmiare i soldi necessari per viaggiare e raggiungere le cascate Paradiso, ma inconvenienti di vario genere li costringono ogni volta a mettere mano ai soldi, costringendoli così a rinviare la realizzazione del loro sogno. Passano i giorni, i mesi, gli anni. Conducendo una vita routinaria e semplice, ma alimentata dal loro amore, i due invecchiano. Carl si accorge che ormai rimane poco tempo per realizzare il loro sogno, e decide così di fare una sorpresa a Ellie: si reca in un' agenzia di viaggi e compra due biglietti d'aereo per il sud America. Ellie purtroppo non ce la fa, si ammala e muore lasciandolo solo. A questo punto Carl si trova a vivere in solitudine, mentre la casetta di legno è circondata da grattaceli, con il costruttore che fa di tutto per far sì che Carl gli ceda la sua casa, fino al giorno in cui, dopo una bastonata in testa data a un operaio, reo di avergli erroneamente rovinato la cassetta della posta, Carl viene condannato ad abbandonare la sua casa e a ritirarsi in casa di riposo. La tristezza raggiunge qui il suo culmine, e ci si chiede se UP possa essere un cartone animato adatto ai bambini, vista la serietà e la tristezza putroppo estremamente realistica del messaggio.

A questo punto però, il film cambia radicalmente. Il giorno in cui si presentano gli inservienti per portarlo in istituto, Carl prende il volo per merito di migliaia di palloncini legati alla casa, che la sollevano prendendo la direzione delle cascate Paradiso. Ecco che si entra nella fantasia pura e innocente tipica dell'infanzia. Durante il volo Carl scopre di avere un ospite indesiderato: Russel, un bambino logorroico, buono ma piuttosto maldestro che sogna di diventare un esploratore. Qui comincia l'avventura vera e propria che porterà i due a viaggiare incontrando un gigante uccello dalle piume colorate che Russel chiama Kevin, un cane parlante di nome Dug, e purtroppo il cattivo esploratore di nome Charles Muntz. Carl entra in crisi, vedendo l'incontro con i suoi nuovi "amici" come una minaccia alla realizzazione del suo sogno. Continua a parlare con Ellie, e rimane inesorabilmente legato a tutto ciò che faceva parte della loro vita matrimoniale. Carl non vede e non sente altro, fino al giorno in cui gli avvenimenti lo costringono a prendere in mano la realtà, vivere il presente e lasciarsi il passato alle spalle. Bellissima è la scena che riporta il film ai livelli dei primi 15 minuti. Carl guarda il libro delle avventure che Ellie gli ha lasciato prima di morire, e trova una frase scritta da lei che prima non aveva mia notato, che dice: "Continua questa avventura senza di me". Come finisce il film? Non  mi piace mai rivelare i finali, per rispetto di coloro che magari non hanno ancora visto il film, e hanno intenzione di seguire il mio consiglio: guardatelo, ne vale la pena.

UP ha aperto il festival del cinema di Cannes nel 2009, e ha vinto l'Oscar in America nel 2010 come miglior film d'animazione. Ha avuto un successo strepitoso in tutto il mondo, al punto che tutt'oggi è considerato il punto più alto di tutta la produzione Pixar.

Stranamente il paese dove ha avuto meno successo è l'Italia. Qui da noi è passato un po' sotto tono, non ha avuto la pubblicità che meritava e non ha ricevuto la giusta considerazione. Peccato.images.jpg

                                                                                                                                                Luca.

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