Una delle più belle canzoni italiane mai scritte: "Gli uomini celesti" Lucio Battisti.

Pubblicato il da lucafavaro.over-blog.it


 

La speranza spezzata, è la tua eredità,

fallimento di una vita, di coraggio e di viltà.

Troverai sul cammino, fango e corruzione

e la voglia tu avrai di sdraiarti al suolo,

per vedere come in un film, i colombi in volo.

Ti faranno fumare, per farti sognare che

il futuro o un Messia, presto tutto cambierà,

ed avrai come vanto una nuova condanna,

ti diranno che il vento è il respiro di una donna,

per far sì che un lamento, uno solo,

copra ogni tormento di un velo.

Ma se tu rifiuterai di giocare all'attore,

presto un libro scriverai come libero autore,

e tu forse parlerai di orizzonti più vasti,

come uomini celesti, portandoti dei figli,

ti diranno "scegli!", ben sapendo che ridendo tu

tu a loro ti unirai.

 

Questa canzone fa parte di "Anima latina", uno dei miei dischi preferiti in assoluto, e sicuramente il mio preferito di Battisti. Un disco pubblicato nel 1974, e pur avendo venduto tantissime copie ed essendo rimasto al primo posto nelle classifiche per molto tempo, molti hanno dimenticato, pensando che Battisti sia solo l'autore di "La canzone del sole", "Non è Francesca" o "Acqua azzurra, acqua chiara". Certo, canzoni belle che hanno fatto storia, ma Battisti era molto, molto di più, e in questa canzone, come in tutto il disco "Anima latina", si ascolta una musica senza tempo, canzoni di trent'anni fa, ma troppo moderne per quei tempi, e forse anche per oggi.

Battisti era un artista vero, un artista senza tempo, un artista che in alcuni momenti era troppo avanti per essere compreso, in questa canzone, come in molte altre, la musica assume un tono spirituale, che forse pochi hanno colto. Ascoltate anche soltanto l'introduzione affidata alle chitarre classiche e acustiche, ascoltatela con attenzione, gustatene l'atmosfera e ditemi se non ci troviamo di fronte a un'opera d'arte. Ma altrettanto potremmo dire della parte intermedia della canzone e soprattutto del meraviglioso finale. 

Consiglio a voi tutti di ascoltare "Anima latina", soprattutto se vi piace la musica non commerciale, introspettiva, misteriosa e al di fuori di ogni schema. Scoprirete un disco meraviglioso che non finirà mai di stupirvi, uno dei pochi dischi che ogni volta che ascolterete vi farà scoprire qualcosa di nuovo.

In poche parole, un capolavoro! Adesso mi fermo e lascio spazio al caro Lucio. Buon ascolto.

                                                                                                           Luca.

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Fernanda 05/27/2012 20:58

scusa... ho lasciato un "me" sulla tastiera... :-)

lucafavaro.over-blog.it 05/28/2012 12:13



Niente da dire su "Imagine" di John Lennon, che è anche uno dei miei preferiti. Ma si tratta di musica piuttosto commerciale, motivetti che tutti conoscono e tutto sommato orecchiabili. Ma se
ascolti "Anima latina" di Battisti è qualcosa di diverso. La prima volta che lo senti non riesci ad ascoltarlo fino alla fine, e pensi "Che roba è questa?". Poi, ascoltandolo con il tempo impari
a capirlo e ti entra veramente dentro. Battisti secondo me è stato un grande sottovalutato, che non aveva niente da invidiare a nomi quali Lennon o Bowie. Ma si sa, Battisti era italiano, e gli
italiano passano sempre un po' sottotono, a meno che non facciano musica di facile ascolto.



Fernanda 05/27/2012 20:55

E' vero Luca, questa canzone non la ricordavo anch'io, sicuramente è un capolavoro, una canzone sempre attuale. Però secondo la canzone più bella rimane questa:
"IMAGINE" John Lennon
che ne dici?
ciao

luca 05/26/2012 22:20

Già, e dire che ai tempi nel 1974, nonostante il grande successo di pubblico, la critica ha letteralmente stroncato questo disco perché giudicato troppo sperimentale.

Franco 05/26/2012 22:18

Davvero splendido quel disco, il capolavoro assoluto di Battisti